Un percorso di valutazione e trattamento costruito specificamente per ragazzi in crescita, con metodo ISICO — il protocollo scientifico di riferimento in Italia.
La scoliosi non è semplicemente “stare storti”. È una deformità tridimensionale della colonna vertebrale che si sviluppa durante la crescita, torcendosi nei tre piani dello spazio. Colpisce circa il 3% della popolazione e raggiunge il suo picco di progressione proprio durante la pubertà — tra i 10 e i 13 anni nelle femmine, tra i 12 e i 15 nei maschi.
Questo è il momento in cui agire fa la differenza. Una curva presa in tempo, con il trattamento giusto, nella grande maggioranza dei casi si riesce a tenere sotto controllo senza dover ricorrere a soluzioni più impegnative.
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circa un’ora in studio. Anamnesi, test clinici, analisi della curva e definizione del piano di trattamento. Alla fine sai esattamente dove sei e cosa fare.
ciclo di sedute ravvicinate per impostare gli esercizi specifici e verificare che il ragazzo li esegua correttamente in autonomia.
Controlli periodici per adattare il programma alla crescita. La scoliosi è una patologia evolutiva: il percorso si aggiorna con il paziente.
Il punto di partenza è sempre una seduta dedicata di circa un'ora. Eseguo i test clinici, analizzo la curva, valuto il potenziale di progressione e raccolgo la storia del paziente.
Gli esercizi SEAS non sono ginnastica generica. Sono un protocollo sviluppato e validato scientificamente da ISICO, costruito sul principio dell'autocorrezione attiva: il ragazzo impara a riconoscere la propria curva e a contrastarla nei tre piani dello spazio.
Quando la curva e il potenziale di crescita lo richiedono, il corsetto entra nel percorso terapeutico. Lo gestisco in stretta integrazione con gli esercizi specifici SEAS
Una seduta dedicata a capire la tua situazione e definire il percorso più adatto.
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Dipende dall’entità della curva e dal momento della crescita in cui si trova tuo figlio. Curve lievi in bambini lontani dalla pubertà possono effettivamente richiedere solo osservazione. Ma “non preoccuparti” non significa “non fare nulla”: significa che va monitorata da uno specialista a cadenza regolare, soprattutto nei periodi di crescita rapida.
Sì, e lo sport è fortemente consigliato. L’attività fisica rinforza la muscolatura, migliora le capacità neuromotorie e riduce gli effetti collaterali del corsetto quando presente. Solo nei casi più gravi si valuta con lo specialista l’eventuale esclusione dall’agonismo.
Completamente diversi. Gli esercizi SEAS sono progettati specificamente per la scoliosi, personalizzati sulla curva del singolo paziente e basati sul principio dell’autocorrezione attiva. Yoga, pilates e RPG non hanno dimostrato efficacia nel trattamento della scoliosi e in alcuni casi possono essere controindicati.
Il corsetto viene indicato generalmente per curve superiori ai 20–25° Cobb con significativo potenziale di crescita ossea residua. Non è una sconfitta: è lo strumento conservativo più efficace disponibile per bloccare la progressione durante la crescita.
Il trattamento attivo prosegue fino al termine della crescita ossea. Dopodiché si entra in una fase di monitoraggio periodico. Una curva ben gestita al termine della crescita ha ottime prospettive in età adulta.